Clampaggio del cordone ombelicale

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Qual’è la funzione del cordone ombelicale e quale il momento migliore per fare il clampaggio del cordone ombelicale e separare il tuo bambino dalla sua placenta?

Mentre è nel tuo grembo, la placenta del tuo bambino assolve a numerose funzioni, quelle che poi saranno assunte da: polmoni, reni, intestino, pelle e fegato.

Nel feto questi organi ricevono solo una minima quantità di sangue. Pochi istanti dopo la nascita invece, in un meccanismo perfettamente sincronizzato e collaudato da Madre Natura, avviene una profonda trasformazione del sistema circolatorio del bambino. In una manciata di minuti (in media tra 60 secondi e tre minuti), una riserva di sangue necessaria per le attività vitali del neonato viene trasferita fuori dalla placenta e dal cordone ombelicale verso il bambino. Questo fenomeno si chiama ridistribuzione (o trasfusione) placentare.

La trasfusione avviene gradualmente, con ciascuna delle contrazioni della terza fase del parto, o secondamento, che termina con l’espulsione della placenta. 

Purtroppo la pratica del clampaggio precoce del cordone ombelicale ostacola questo meccanismo, insieme alla gestione definita “attiva” (che si contrappone a quella di “attesa”, che segue invece la fisiologia) del secondamento.

La gestione attiva si è diffusa come metodo inteso a ridurre il rischio di emorragia materna dopo il parto, e va di pari passo con l’iniezione di ossitocina nella coscia della madre e la trazione manuale del cordone ombelicale per favorire la separazione della placenta dal fondo dell’utero.

Il rischio di emorragia materna, d’altronde, è più elevato proprio a causa dell’iperstimolazione che l’ossitocina sintetica può generare, specialmente se somministrata non solo dopo il parto ma anche prima o durante, per indurlo o accelerarlo. Di fatto, dunque, la gestione attiva interviene per prevenire qualcosa che potrebbe essere evitato, nella stragrande maggioranza dei casi, con il rispetto della fisiologia del parto, specialmente in caso di parti non complicati e a basso rischio.

Certamente il discorso del rischio di emorragia materna andrebbe affrontato separatamente, ed approfondito, quello che qui è importante notare, è che la quantità di sangue che viene trasferito dalla placenta e dal cordone ombelicale al neonato varia da 54 ad un massimo di 160 ml di sangue, che in quest’ultimo caso corrisponde alla metà del volume sanguigno totale. Con una media di 100 ml, la ridistribuzione placentare ammonta a un quarto/un terzo del volume medio sanguigno totale del bambino. Si tratta cioè di un quantitativo di sangue rilevante: il clampaggio immediato depriva il neonato di qualcosa che gli è necessario, che lo protegge da problematiche respiratorie, infezioni e problemi immunologici.

Il massimo rispetto della fisiologia del parto si ottiene facendo il clampaggio quando il cordone smette di pulsare, mentre la mamma e il suo bambino si incontrano per la prima volta, pelle a pelle, occhi negli occhi, oppure con il Lotus Birth.

Sappiamo che molte problematiche nei neonati sono connesse con l’apporto di ossigeno, quello di ferro e il rischio di infezioni. Fortunatamente il sangue contiene i globuli rossi, che trasportano ossigeno, i globuli bianchi che difendono dalle infezioni, gli anticorpi prodotti dalla madre, che aiutano il neonato a sviluppare un buon sistema immunitario e il ferro necessario per evitare alcune forme di anemia. Dunque la trasfusione placentare è fondamentale, e vi è ragione di credere che lo sia non solo per la salute immediata del tuo bambino, ma anche per evitare problematiche future. 

Se poi consideri che il sangue placentare è ricchissimo di cellule staminali che rigenerano e riparano cellule e tessuti, capisci anche perchè il clampaggio ritardato deve assolutamente andare sul tuo piano del parto, nelle preferenze che il team del parto dovrà rispettare e proteggere. 

Ecco perchè la campagna TICC TOCC presentata in questo video (TEDTalk* di Alan Green) è fondamentale. Bastano 90 secondi, solo 90 secondi, per salvare e proteggere la vita e la salute dei neonati.

[consiglio di ascoltare il video dal minuto 8:30 al 15:00] 

Come sempre, fai domande, conduci ricerche ed informati per poter prendere le decisioni migliori per te e il tuo bambino.

*TED sta per technology, entertainment e design, ed è un’organizzazione che da più di trent’anni ha una sola missione, che si può facilmente riassumere nella formula “ideas worth spreading” (idee che val la pena diffondere). Il principale evento viene trasmesso da Vancouver, ma ogni città mondiale ha la possibilità di organizzarne uno. Su wikipedia alla voce Ted Talks puoi vedere quali sono le città italiane che hanno ospitato i TEDtalks. Le lezioni abbracciano una vasta gamma di argomenti che comprendono scienza, arte, politica, economia, architettura, musica e altro. I relatori stessi provengono da molte comunità e discipline diverse, alcuni famosi, altri meno, altri ancora perfettamente sconosciuti, perchè le idee hanno importanza, non chi le presenta.

Nota: Per una panoramica sulla questione donazione sangue cordonale o clampaggio ritardato del cordone, leggi questo articolo di Elena Skoko, attivista della nascita per Human Rights in Childbirth, Roma.

By | 2018-03-27T17:08:05+00:00 10 maggio 2016|Percorso Nascita|2 Comments