Un passo, una meta: verso i tuoi obiettivi di benessere

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In un mondo di consigli taglia unica e tecniche per risolvere questo o quel problema, raggiungere i tuoi obiettivi di benessere fisico, psichico ed emotivo sembra… più facile? Oppure solo più complicato? 

Per raggiungere un qualsiasi obiettivo devi adottare una strategia funzionale, che sia in grado di liberare le tue energie mentali, emotive e fisiche, per tutto il tempo che serve a creare un nuovo schema comportamentale. Il cambiamento deve diventare una nuova abitudine. Se non riesci ad arrivare alla tua meta nonostante tu abbia provato di tutto, forse hai bisogno di una storia diversa, di percepire quello che fai con occhi nuovi. Quel problema che ti assilla non deve definire chi sei e gli insuccessi sulla strada del cambiamento non devono fagocitare tutte le dimensioni della tua esistenza, bloccandoti o facendoti alzare bandiera bianca. 

Per fare questo, un piccolo approccio che fa molta differenza nel quotidiano è “un passo, una meta“. Cosa significa e qual è la relazione fra il passo e la meta?

Per passo, intendo un atteggiamento, un comportamento, un’azione singola. Una serie di passi ripetuti porta ad una meta, ossia ad un traguardo più o meno stabile. Ora, ogni passo di un percorso può essere valutato in base al risultato che dà nella prospettiva della meta che si vuole raggiungere – mi sono mosso da qui a lì – oppure in base al suo valore intrinseco, che è determinato dal significato che il passo stesso ha per la persona che lo compie – ho fatto questo passo perchè è un passo coraggioso e mi rappresenta. Nel primo caso valuto il passo in base al risultato, nel secondo in base a qualità intrinseche di quell’azione. 

Nonostante entrambe le valutazioni siano importanti, si è condizionati a credere che un’azione sia SEMPRE E SOLO definita dal risultato che porta: quindi un’azione non può essere buona, se conduce ad un risultato insoddisfacente o a ripetuti risultati insoddisfacenti. E questo è vero, ma solo in parte. Con il focalizzarsi sul singolo passo da fare, sul valore specifico dell’azione, invece che sulla meta, scopri che tanti risultati sono il frutto di azioni costanti, la cui ripetizione arriva a superare l’inerzia della mente e del corpo solo dopo un certo periodo di tempo (a volte imprevedibilmente lungo), non subito. Sull’immediato può sembrare che il singolo passo sia inutile ai fini della meta da raggiungere. Ma se il passo ha valore in un altro contesto, quello intrinseco al passo stesso, allora vale la pena continuare a camminare con quello stile.

Come mantieni la motivazione per affrontare le difficoltà della vita, quando basi la valutazione di una strategia dal risultato immediato che causa? Se fai un’azione, provi un nuovo modo di affrontare la tua ansia, di relazionarti con i tuoi figli, di comunicare con una persona, di lavorare e dopo un pò vedi che non funziona, tenderai a credere di aver fallito o che la tecnica non funzioni. Eppure a volte saper aspettare, guardando al senso che c’è in ciò che fai, più che al risultato, permette di superare i momenti duri e l’apparente sconfitta. Per farlo hai bisogno di motivazione e di una visione diversa di ciò che stai facendo.

Ecco perchè uso il principio del fare che ogni passo sia anche una meta, nella mia vita e nel mio lavoro. Funziona come i paraocchi per i cavalli, ti concentri sul qui ed ora ed eviti pericolose distrazioni. E nonostante possa sembrare banale, non è facile mettere in pratica questo approccio. Non è quello che fai, bensì con quale atteggiamento lo fai. E non sempre sei in grado di interpretare il valore del passo da solo, per questo spesso c’è bisogno di qualcuno che abbia gli strumenti per farlo insieme a te, come uno psicologo ad esempio. 

Il senso di “un passo, una meta” è nel fare azioni che rispecchino la visione che vuoi avere di te, della tua famiglia e della tua vita futura. E nel non scoraggiarti quando le tue azioni non ottengono immediatamente effetti costruttivi verso la visione della tua meta. Hai bisogno di porre attenzione ad ogni singolo passo, al valore emotivo e psicologico di quel singolo passo, più che al suo risultato immediato. Fai che il passo sia anche una meta in sè. Se tratti ogni passo come fosse una meta raggiunta, lo elèvi nella tua mente, lo rendi importante, ti carichi nella consapevolezza di aver posto una base rilevante per i passi successivi, e il traguardo si avvicina sempre di più. L’energia vitale aumenta con le piccole vittorie, con i piccoli passi che fai ogni giorno. Il viaggio diventa via via più leggero.

Se guardi sempre e solo avanti, a quanto manca ancora da fare, a quanto arduo è il percorso che hai di fronte, a quanti ostacoli stai incontrando e a chi ti sta sabotando nei tuoi sforzi di raggiungere i tuoi obiettivi, sarà tutto enormemente difficile e prima o poi ti arrenderai. Come quando inizi una dieta per perdere peso, piuttosto che perchè hai voglia di stare bene.

Fai che ogni singolo passo sia esso stesso un risultato. Fare quel passo può essere già il TUO risultato. La tua vittoria di oggi. Oggi ho mangiato per nutrirmi, e non per riempire un vuoto emotivo. Brava! Adesso devo solo continuare. Lo sforzo sarà di fare sempre più passi di questo tipo, e poi usarli per riscrivere la tua storia. Questo non significa che li farai tutti nella giusta direzione, ma che, pur con le deviazioni e gli ostacoli del percorso, se tornerai al principio “un passo, una meta” potrai sempre uscire dai vicoli ciechi.

Primo suggerimento: prova a chiederti, quando decidi un cambiamento di rotta nella tua vita, sto facendo questo perchè mi aspetto che così facendo la situazione, la persona che ho di fronte, il malessere che provo cambino? Oppure perchè è un’azione di benessere, un pensiero o un comportamento che mi rappresenta, che fa parte della visione che ho di me e della mia vita futura? Se quel cambiamento o azione o approccio ha a che vedere con questa seconda domanda, sei sulla buona strada. Continua così. Da solo o con l’aiuto di qualcuno.

Secondo suggerimento: prova a pensarti bambino. Un bambino che impara a camminare si meraviglia di se stesso e delle proprie capacità, non pensa mai a quanto tempo ci vorrà prima di poter correre, ma solo all’enorme soddisfazione che prova nell’aver fatto un passo. Prova a guardare la tua vita e i tuoi sforzi come farebbe un bambino, e come lui, non ti scoraggiare quando cadi, ma continua a provare, a ripetere e ripetere e ripetere quell’azione, fino a che non diventa parte di te, e puoi passare ad altro.

By | 2018-08-07T15:19:54+00:00 6 agosto 2018|Ricette di vita fertile|0 Commenti