L’anatra

Mi sento un pò come un’anatra, di questi tempi.

In realtà vorrei dire che mi sento come un cigno; per la similitudine che voglio usare andrebbe bene anche il cigno. Il cigno piace di più, ed è più fico. In fondo è uno dei simboli dell’eleganza.

Ma no. Mi sento più anatra, un pò più spartana e forse anche più simpatica. 

Mollemente cullata dalla superficie di uno specchio d’acqua, pacifica e serena, l’anatra cela all’osservatore ingenuo la frenesia delle instancabili zampette palmate, che sotto il pelo dell’acqua si agitano ritmicamente per contrastare l’inerzia dell’acqua e la forza della corrente. Così io, tranquilla in apparenza, da tempo mi preparo con eccitazione e laboriosamente ad alcuni cambiamenti!

Nel post “Il posto degli opposti“, di qualche settimana fa, esprimevo la mia intenzione di tenere qui dentro, ne LaVitaFertile, tutti i pezzetti di me.

Vorrei che questo blog fosse un ponte fra dimensioni considerate incompatibili, fra la dimensione delle mamme-non-mamme e quella della mamme-mamme.

Vorrei dimostrare che si può, nel tempo, curare le ferite e dedicarsi alle tante cose belle della vita. E che si può smettere di guardare le donne incinta vedendo solo la propria sofferenza.

Avrei potuto (…) separare chi sono come persona e chi sono come professionista (una psicologa che fa sostegno al parto). Ma l’idea dalla quale sono partita era proprio quella di aprire un luogo virtuale in cui essere me stessa, in tutte le mie differenti sfaccettature: la donna infertile, quella che ha deciso di adottare, quella che cerca altra gente come lei, che abbia voglia di scrivere la propria “ricetta di vita fertile” e anche quella che vuole sostenere le donne in gravidanza e parto.

Se la vita è fertile sempre, in qualche modo, come io credo, vincere l’infertilità significa anche non lasciare che una visione della vita “a compartimenti” prevalga. E’ necessario sentirsi più di una “donna infertile” per riuscire a superare la sofferenza e la frustrazione. Come dicevo nella pagina “Chi sono“, quando ho aperto il Blog:

In alcuni momenti della vita ho pensato che lo status di infertile fosse l’alfa e l’omega di me stessa, una specie di etichetta che nascondeva e sviliva tutto il resto.

(…) la “voglia di vita” per fortuna mi ha sempre salvato, ed oggi so di essere molto più che una donna infertile.

Il Blog LaVitaFertile era (e rimarrà) il mio rifugio, il mio nido, un contenitore caldo e accogliente di memorie, a beneficio dei miei futuri figli. Il blog è il posto delle storie della mamma, con le sue frustrazioni e difficoltà, e pure con la sua testardaggine nel voler ottenere l’impossibile. E’ il posto dove sono me stessa, dove “ci metto la faccia” senza vergogna e senza paura. Ecco perchè non ho voluto separare e isolare le riflessioni sull’infertilità e il desiderio di maternità dal resto di me.

Però… C’è un però. Ho cambiato idea.

La mia vita da espatriata, la mia storia di Procreazione Medicalmente Assistita, le mie ricette per vivere bene la vita da infertile rimarranno qui. E aggiungerò anche un piccolo spazio per chi vuole una parola in più, un sorriso o un abbraccio virtuale speciale da una veterana delle “cacciatrici di cicogna”:mrgreen: 

Però…

Gli articoli su gravidanza e parto troveranno una nuova collocazione, in un sito nuovo, per la maggior parte in inglese, ma con una sezione in italiano dove continuerò a fare informazione e a ispirare le donne che aspettano un figlio e vogliono prepararsi al parto con consapevolezza e nutrendo le proprie risorse interiori.

La mia professionalità è una parte di me che ho forse trascurato, almeno per un pò. Un anno e mezzo fa mi trasferivo a Mosca (ne ho parlato qui), dunque i primi mesi mi sono dovuta adattare alla mia nuova vita, poi, mentre mi preparavo per l’eterologa (ne ho poi fatte due, in realtà, come sai), mi dicevo che non c’era motivo di ricominciare a lavorare, perchè se fossi rimasta incinta avrei sicuramente interrotto i miei impegni professionali per dedicarmi a mio figlio.  

Piano piano ho realizzato che non devo rinunciare a nessuna parte di me. Sono una professionista che ha investito tanto tempo e impegno per specializzarsi nel sostegno delle donne in gravidanza e parto.

Non è giusto aspettare, vivere la vita in apnea, trattenere il fiato in attesa di un futuro incerto.

Così i cambiamenti che mi appresto a fare sul blog rappresentano la mia voglia di vivere nel presente e di andare avanti. Spostare la parte de LaVitaFertile che parla alle donne incinta o a chi è in cerca di informazioni su gravidanza e parto, per me vuol dire focalizzare le energie, utilizzarle al meglio, nei modi e nei tempi che ogni tematica richiede.

Mi appresto ad aprire un nuovo spazio, un sito web, esclusivamente dedicato alla preparazione al parto, che si chiamerà Hypnobirthing4u.

Quest’anno ho aggiunto un pezzo fondamentale alla mia formazione, come educatrice prenatale e psicologa, diventando istruttrice di hypnobirthing, grazie ad un corso fatto a Londra. Il mio obiettivo ora è dedicarmi ad organizzare corsi di gruppo e individuali per coppie in attesa di un figlio! 

Se sei curiosa di sapere cos’è l’hypnobirthing, clicca qui (c’è anche un interessante blog). E’ un approccio alla gravidanza e parto basato sulla fisiologia della nascita, teorico-pratico, logico e…funziona!

Tornando alla similitudine dell’anatra: apparentemente niente si muove, invece sotto la superficie delle cose il piano c’è, e da tempo fremo per portarlo a compimento. Spero di poter contare su di te per diffonderlo. 😉 

E’ anche grazie a te che hai sempre creduto in me, che mi hai incoraggiato e apprezzato i miei post, se quest’anno ho potuto condividere la mia storia con Le Nuove Mamme, con il progetto Parole Fertili e a breve anche in un libro scritto da due persone eccezionali (a breve svelerò l’arcano, per ora ti lascio sulle spine, hehe  😉 ). E’ anche grazie a chi mi legge che sento di poter prendere questa strada senza rimpianti. Credo che se posso fornire empatia, rispetto e accoglienza alle mamme, lo devo anche al percorso fatto con il Blog e con chi l’ha letto e condiviso.

Gradualmente le cose che dovevano “uscire da me” lo hanno fatto, spero di aver fornito ai miei vissuti interiori le ali per volare e raggiungere chi dovevano raggiungere. Il desiderio di essere d’aiuto ad altri mi ha spinto a scavare dentro di me e trovare il modo di esprimere cose profonde, senza paura e senza remore. Ed è stato catartico e terapeutico farlo. 

Ho dato uno sguardo indietro all’anno passato, e sono orgogliosa di quello che questo blog ha realizzato e soprattutto delle persone che vi si sono avvicinate. Persone speciali, che stimo e dalle quali ho imparato tanto e condiviso altrettanto.

E’ però vero che tutto cambia nella vita. Spero che la nuova veste di questo luogo virtuale ti piaccia.  😉 

Ti lascio con una frase che diceva la mamma di Michael Caine all’attore quando era piccolo: “Sii come un’anatra. Calma in superficie, ma sotto sotto pedala sempre come non ci fosse un domani”.

Duck

 

By | 2018-03-27T17:08:03+00:00 11 luglio 2016|Riflessioni|6 Comments