La nascita di Esperanza

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La data presunta parto era il 28 maggio 2014. Ma avevo la sensazione netta che avrei superato quella data.

Nelle ultime settimane di gravidanza avevo i piedi gonfi, mi sentivo pesante e non mi sentivo bene, e purtroppo non riuscivo a dormire. Volevo partorire il più presto possibile.

Mi sentivo molto nervosa, ma sono stata in grado di mantenere la calma e la fiducia nel ritmo naturale della mia gravidanza. Onestamente, non ho davvero idea di come sono riuscita a fidarmi del mio corpo e del mio bambino, ma penso che la mia tranquillità venisse dall’aver sempre ricevuto informazioni precise e puntuali. Questo mi ha fatto rilassare e mi ha convinto a seguire il meccanismo naturale della nascita e del mio corpo. E’ stato tutto grazie alla grande determinazione e competenza di Carmen, al suo desiderio che noi potessimo avere un’esperienza positiva di nascita, che ho potuto realizzarla.

Durante la gravidanza, i suoi messaggi positivi mi hanno incoraggiato molto a credere in me e nel mio bambino. Sia mio marito che Carmen mi hanno sostenuto nella scelta di partorire a casa, in acqua. Dopo aver guardato alcuni video di nascita in acqua, ho iniziato a considerarla positivamente: volevo avere i vantaggi di una migliore connessione fisica con me stessa e mio marito, e il calore e l’effetto calmante dell’immersione in acqua.

Era passata una settimana dalla data fatidica delle 40 settimane. L’ospedale voleva farmi un parto indotto, dicendomi che avrei potuto perdere il mio bambino, se mi fossi rifiutata di fare l’induzione. Ma il mio istinto mi diceva che io e il mio bambino stavamo bene. Così ho rifiutato e sono uscita dall’ospedale.

[il monitoraggio, fatto per ben 40 minuti, e l’ecografia confermarono che era tutto a posto, NdT]

11 giorni erano passati da quel giorno. La gente intorno a me diventava ansiosa. Poiché ho rifiutato l’induzione, mi è stato detto che non potevo partorire in quell’ospedale, così sono andata in un altro ospedale, da un medico diverso, che ha confermato da un esame che la mia placenta funzionava perfettamente e il mio bambino stava bene. Anche la mia ostetrica mi ha rassicurato.

Poi da quel pomeriggio, ho cominciato a sperimentare delle contrazioni irregolari, ad intermittenza, che ho sospettato essere di Braxton-Hicks. Il giorno successivo l’intensità è diventata più forte, ma ancora irregolare. Poi dalla sera, la distanza tra le contrazioni è diventata più corta, l’intensità del dolore è aumentata, ma ancora non erano molto frequenti. Ho usato una gym ball, ondeggiando il bacino in posizione seduta, ho camminato, sono stata in piedi, oscillando il bacino ad ogni contrazione, mentre mio marito mi faceva un massaggio alla schiena, sono stata anche accovacciata in ginocchio.

La mattina dopo, ho iniziato a percepire onde di ossitocina sempre più intense. Mio marito si è occupato delle ultime pulizie, e di fare in modo che oscurità e luci soffuse regnassero in casa.

Carmen è arrivata in quel momento, facendomi rilassare con uno script di hypnobirthing, che ancora una volta mi dava messaggi positivi e mi permetteva di credere in me stessa, nel mio bambino, e nella nostra collaborazione al parto. I suggerimenti positivi mi hanno davvero aiutato a controllare il dolore. La respirazione poi mi ha permesso di non farmi prendere dal panico, così ho potuto seguire il progresso naturale del travaglio, preparandomi per la successiva fase.

Dalla mattina, ho avuto contrazioni molto intense, una ogni 5 minuti, e dalle 13:00 la frequenza si è ridotta a 2-3 minuti. Ho cercato di gestire di nuovo il mio dolore con la gym ball e camminando con mio marito, facendoci coccole mentre mi massaggiava la schiena, il che ha contribuito a calmarmi molto. Così abbiamo continuato, un’onda alla volta.

La vasca intanto era in fase di preparazione. Avevo voglia di immergermi nell’acqua. Quando sono entrata, intorno alle 14:00 con mio marito, mi sono sentita come se fossi finalmente a casa. Ho chiesto tre volte alla mia ostetrica di controllare il mio collo dell’utero, proprio alle 2, poi alle 5, e alle 8 di sera, e mi è stato detto che ero di 3, 5, 7 centimetri di dilatazione rispettivamente.

L’acqua era piacevolmente calda. Ad ogni onda di ossitocina, ho chiesto a mio marito di mandare con la bocchetta acqua calda sulla parte bassa della schiena, o di farmi l’hip squeeze (compressione delle anche, NdT). Devo dire che lui ha davvero fatto il suo lavoro meravigliosamente.

Durante i due terzi del travaglio ho ascoltato l’audio di hypnobirthing, e anche concentrarmi sulla respirazione mi ha aiutato, ma a un certo punto, è diventato inutile e ho perso la concentrazione, ero esausta. Mio marito continuava a farmi l’hip squeeze ad ogni onda, e io chiedevo costantemente acqua più calda per avere qualche sollievo dal dolore.

Dalla mattina avevo mangiato e bevuto acqua a mio piacimento, ma verso sera non ho potuto più mangiare molto, ma ho continuato a bere e a nutrirmi mangiando dell’anguria.

Carmen respirava con me, e mi teneva degli impacchi freddi sulla fronte, poi ho deciso che il mio bambino sarebbe nato in 2 ore. Erano le 20:00, dovevo continuare ad andare avanti, non potevo smettere. Mio marito e Carmen erano lì, a sostenermi. Mio marito mi incoraggiava un sacco con le sue parole accorate e i suoi baci, dicendo “So che non è stato facile, ma hai fatto un ottimo lavoro, cerchiamo di continuare a farlo insieme, ancora per un pò.”

Qualche tempo dopo, la pressione verso il basso è diventata sempre più grande, poi ho sentito qualcosa uscire, così ho chiesto a mio marito di controllare. Era la testa del bambino! Dopo un paio di contrazioni, anche il resto del corpo della mia bambina è nato. Erano le 22:00, esattamente come volevo!

Dopo qualche altra contrazione seguita alla sua nascita anche la placenta è venuta fuori. Come se avessi camminato appesantita da bagagli pesanti, e un giorno mi fossi liberata di quel peso, il grande dolore, che è stato un buon compagno di viaggio, mi ha salutato e ha lasciato il passo ad un enorme sentimento di gioia.

Solo un minuto prima provavo una sensazione di grande dolore, e un attimo dopo mi stavo godendo i momenti piacevoli dopo la nascita di Esperanza.

Dopo la nascita, l’ostetrica ci ha mostrato la placenta, dicendo che sembrava molto sana, per un bambino che è nato due settimane dopo la data presunta del parto!

Esperanza, la mia bambina è nata in buona salute, e pesava 3,6 kg.
Più tardi, mio marito ed io abbiamo avuto alcuni problemi con l’ospedale [per i protocolli ospedalieri, non per problemi di salute di Espe o della mamma, NdT], ma nonostante tutto siamo stati contenti di avere avuto questa indimenticabile esperienza di nascita. Se ci chiedessero di tornare indietro nel tempo e di fare tutto da capo, sapendo tutto quello che sarebbe venuto dopo la nascita, faremmo senza esitazioni le stesse scelte!

Yun

By | 2018-03-27T17:08:02+00:00 8 dicembre 2016|Hypnobirthing, Mondo perinatale|0 Commenti