Keep calm and…respira!

Respira: ogni istante della tua vita può essere descritto dalle alterazioni del respiro, che sottolinea, intensifica e drammatizza emozioni, pensieri ed eventi che ti accadono. Oltre che testimone di ciò che vivi, il respiro può essere un valido strumento per accedere a nuove risorse mentali e corporee in situazioni difficili. 

Nella meditazione Mindfulness si utilizza infatti il respiro come punto di accesso al mondo interiore e corporeo, del quale siamo spesso inconsapevoli. Il respiro può costituire il tuo centro di gravità permanente, la tua leva grazie alla quale sollevare il tuo mondo interiore. Il respiro costituisce un àncora, per divenire consapevoli della natura vagabonda della mente e smettere di esserne schiavo. In effetti, se ci pensi l’unica cosa che hai a disposizione, nel momento in cui la “catastrofe della vita” avviene, quando emozioni, pensieri, azioni e reazioni si accavallano, è il respiro. Semplice, poco ingombrante, poco costoso, prestare attenzione al respiro significa prestare attenzione alle piccole cose, che poi hanno spesso grandi effetti.

Quante volte ti è successo di pronunciare l’espressione “non ho un attimo di respiro“? A volte sei così impegnato e stressato che anche le attività fisiologiche di base, quelle che ti consentono di sopravvivere, sembrano impossibili. Lo stomaco si blocca, i muscoli si tendono e non riesci a concentrarti, non ti senti più padrone di te stesso.

Quando ho cominciato ad allenarmi alla meditazione mindfulness, mi sono resa conto di non riuscire a respirare. Il mio respiro era corto, si fermava al diaframma, come se usassi solo il torace e non anche l’addome. Non era un respiro profondo, ma ansioso, trattenuto, sincopato. Molte situazioni sociali mi rendono nervosa e ansiosa, e il respiro lo testimonia. Appena faccio uno sforzo consapevole di ascoltarmi, e noto l’aria che entra dalle narici, che va nella gola, nella trachea e poi nei polmoni, il diaframma si rilascia e il respiro si normalizza, è più lungo e profondo, non forzato o controllato. Il respiro così come dovrebbe essere, un inno alla vita, e al momento presente.

Afferma Jon Kabat-Zinn, “il respiro è la corrente che collega il corpo alla mente, noi stessi ai genitori e ai bambini, il nostro corpo al mondo esterno”.

Fermarsi, e respirare, senza voler cambiare o controllare il respiro, ma semplicemente ascoltandolo è un atto di immensa libertà. In fondo, il respiro è l’unica cosa di cui sei padrone, a questo mondo. Sei vivo perchè puoi respirare. E puoi decidere come respirare, connettendoti contemporaneamente a corpo e mente mentre lo fai. 

Non è necessario sedersi, o sdraiarsi, o chiudere gli occhi per ascoltare il respiro. Lo puoi fare dovunque sei e in qualunque situazione ti trovi. Un semplice esercizio da fare anche alla fermata dell’autobus o al semaforo è il seguente. Dura solo tre minuti ed è possibile praticarlo in qualsiasi momento della giornata.download (2)

Mettiti in una posizione comoda ma che ti faccia stare presente e attento. 

  1. Consapevolezza (1 minuto): presta attenzione al respiro e fai attenzione alle sensazioni fisiche di questo preciso istante. Cosa senti? Dirigi la tua attenzione alla parte del corpo dalla quale le sensazioni provengono. Accoglile senza giudicarle. Ascolta i sensi: dolore, tensione, pizzicore, bruciore, etc. Allo stesso modo ascolta anche le emozioni che queste sensazioni fisiche ti danno, da’ loro un nome ma non giudicarle buone o cattive. Allo stesso modo fai per i pensieri, osservali come fatti, transitori e passeggeri. Percepisci ciò che c’è.
  2. Raccoglimento (1 minuto): Decidi di focalizzarti sul respiro, lo senti più nelle narici, nella gola, nel torace o nell’addome? Ascolta come cambia quella parte del corpo per effetto dell’aria che inspiri ed espiri. Non cercare di cambiare il respiro, semplicemente ascoltalo. Se ti capita di avere pensieri che ti distraggono, gentilmente riporta l’attenzione sul respiro. Anche se dovessi distrarti per decine di volte, riporta l’attenzione al respiro ogni volta.
  3. Espansione (1 minuto): ora presta attenzione a tutto il corpo, dalla pianta dei piedi fino alla sommità della testa. Ora il tuo è un respiro globale, sei consapevole di tutto il tuo corpo e il respiro gli regala energia e vita. Inspira energia positiva, ed espira energia negativa (puoi usare i colori per differenziare le due tipologie di energia, io per esempio inspiro aria dorata ed espiro aria nera).

La pratica di mindfulness sta conoscendo un’ampia diffusione, migliora il sonno, diminuisce lo stress, migliora la digestione e soprattutto fa vivere meglio. La ricerca ne conferma l’efficacia per guarire depressione, disturbi d’ansia, disturbi alimentari, abuso di sostanze, dolore cronico, e malattie oncologiche. E per goderne gli effetti, non devi far altro che allenarti a…respirare

Per approfondire:

I benefici della pratica di mindfulness

By | 2018-06-12T13:26:13+00:00 12 gennaio 2016|Ricette di vita fertile|2 Comments