A volte quando parlo di hypnobirthing con qualcuno provo la sensazione di stare in una stanza in cui vi fosse una presenza ingombrante e imbarazzante. L’elefante nella stanza, quando introduco l’accompagnamento al parto, è la parola hypnobirthing, perchè spesso si associa ad idee preconcette sull’ipnosi.

Si, certo, adesso ho bisogno dell’ipnosi, cosa non si inventa la gente… Beh, dai, però se fossi in stato incosciente per tutto il travaglio e mi svegliassi quando ho il bambino tra le braccia forse non sarebbe tanto male…

E’ normale avere dei dubbi e delle curiosità rispetto al termine ipnosi, che spesso si associa ad immagini come queste qui sotto.

ipnosi parto

Sicuramente sarà una nuova moda, una roba da hyppies e figli dei fiori, se questa pensa che mi metterò in cerchio con altre invasate e mi farò cospargere di polline e petali di fiori per entrare in sintonia con l’universo e partorire in uno stato di trance, ha sbagliato persona. Tanto poi quando mi arriva la prima contrazione, tutta la trance finisce fuori dalla finestra e cospargerò io di parolacce tutti coloro che mi stanno intorno.

Capisco bene lo scetticismo rispetto al termine ipnosi, io stessa devo ammettere che durante i miei anni di studio e formazione in Psicologia, non ho mai voluto approfondire l’ipnoterapia. Più avanti, però, quando mi sono appassionata al sostegno in gravidanza e cercavo un approccio che fosse semplice, pratico e soprattutto scientifico di accompagnare le donne prima durante e dopo il parto, ho scoperto l’hypnobirthing, e avuto modo di sciogliere i miei pregiudizi.

L’hypnobirthing è semplice

Non c’è niente di speciale o misterioso nell’ipnosi. L’ipnosi è uno stato alterato di coscienza, lo stesso in cui vai almeno due volte al giorno, poco prima di addormentarti e la mattina prima di svegliarti. Si tratta di uno stato di relax, calma e pace, caratterizzato da una maggiore attività del subconscio, della parte intuitiva ed istintiva del cervello. Puoi non sapere di essere in uno stato ipnotico, ma di fatto lo vivi spesso. L’ascolto della musica, alcune attività come guidare o camminare per esempio, si possono involontariamente compiere in uno stato ipnotico.
Molte persone pensano poi che andare in uno stato ipnotico significhi perdere il controllo di sè o essere manipolati. Pensano che sia un trucco di magia o di suggestione, quindi ne hanno timore o non si fidano. La realtà è che in hypnobirthing non si perde il controllo di sè, anzi è proprio tutto il contrario, lo si acquisisce.

L’hypnobirthing è efficace

L’ipnosi si è dimostrata efficace nel trattamento di molti disturbi, tra cui ansia, dipendenza da sostanze, fobie e comportamenti ossessivo-compulsivi. E’ anche un valido metodo di sollievo dal dolore. L’ipnosi (o meglio, in questo caso, l’autoipnosi) per il travaglio e il parto è usata con successo da diversi anni in Inghilterra, dove l’hypnobirthing che insegno è certificato dal Royal College of Midwives. In alcuni ospedali è offerto gratuitamente come parte dei corsi preparto.

L’hypnobirthing è pratico

Si basa sul funzionamento naturale del corpo e della mente alla nascita, per questo funziona su tutte le persone. Poichè ogni mamma è diversa, però, il modo in cui la pratica dell’hypnobirthing influenza la mente e il corpo cambierà, come spiego qui con un esempio. In effetti, è la mamma a scegliere come usarlo, con la sua particolare sensibilità, carattere, storia personale e preferenze di parto. Dopo di che è tutta questione di pratica, perchè la vera preparazione al parto inizia dopo il corso, e la fai tu con il tuo partner!

L’hypnobirthing è scientifico

In un travaglio indisturbato si è visto che viene ridotta al minimo l’attività del cervello razionale, ossia della neocorteccia, sede delle nostre capacità più raffinate: la memoria e le funzioni che chiamiamo superiori, come linguaggio, logica, previsione delle conseguenze delle azioni. Contemporaneamente la parte più antica e meno razionale del cervello rilascia un cocktail di ormoni e neurotrasmettitori. In primis, l’ossitocina, che fa funzionare l’utero in travaglio, e che è prodotta anche durante l’orgasmo, negli abbracci, nei baci, quando ascolti della buona musica o ridi di una battuta divertente. E’ l’ormone dell’amore, del senso di intimità e connessione con gli altri, e del benessere. L’endorfina, ossia morfina endogena, viene rilasciata come conseguenza della grande quantità di ossitocina prodotta in travaglio, inducendo analgesia e uno stato alterato di coscienza che ti aiuta a gestire le onde di ossitocina.

L’atto sessuale dunque è molto simile al parto, entrambi sono meccanismi naturali, e nessuno ci insegna come farli. Entrambi funzionano con un cocktail di ormoni del quale l’ossitocina è l’elemento più importante. Entrambi richiedono una riduzione delle interferenze esterne, in un ambiente fisico e mentale che sia caratterizzato da: intimità, relax, calma e senso di protezione. Ed è per questo che le tecniche di rilassamento, visualizzazione e respirazione dell’hypnobirthing si rivelano efficaci: perchè lavorano nello stesso modo e con lo stesso obiettivo del tuo corpo e della tua mente. L’hypnobirthing sostiene la naturale capacità del tuo corpo di far nascere e ti dà le informazioni e le tecniche per fare della mente una tua alleata. L’obiettivo non è imparare qualcosa di nuovo, ma scoprire qualcosa di molto antico, e seguire il tuo intuito corporeo.

Per maggiori informazioni sull’hypnobirthing vai a questa pagina, oppure contattami.