Come riscoprire la tua potenza con l’Hatha Yoga

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Oggigiorno è possibile scegliere fra innumerevoli modi diversi di praticare Yoga, ci sono stili di Yoga più ginnici e dinamici oppure unicamente incentrati sulla meditazione, c’è chi propone uno stile di yoga acrobatico-circense oppure chi ne propone la pratica in stanze molto molto riscaldate o addirittura sopra tavole da surf, si può scegliere in base ai gusti, alle necessità e soprattutto in base alle mode del momento.
 
Nonostante tutto quello che il mercato propone, ciò che è fondamentale comprendere se ci si vuole avvicinare alla pratica dell’Hatha Yoga è che si tratta di una pratica mentale, praticando hatha yoga si impara a riportare la mente ad agire sul corpo percependolo.
Sempre più spesso sentiamo ripetere che esiste una relazione fra corpo e mente, che la mente ha un grosso potere sul corpo, che i disturbi del corpo originano dalla mente. Ma effettivamente in cosa consiste la relazione fra mente e corpo? 
Il corpo è il campo di azione della nostra mente, è il luogo in cui essa si esprime e deve esprimersi. Più la mente è libera di esprimersi nel corpo, più il corpo sarà vitale e in salute.  Per far in modo che la mente possa esprimersi a pieno nel corpo ne deve avere consapevolezza, percezione, ma come si può essere consapevoli di una cosa che viene ignorata? 
Nella nostra condizione ordinaria infatti la nostra mente è sempre più rivolta verso l’esterno (problemi, soluzioni, gioie, dolori, desideri, stimoli….) e sempre meno si occupa di ciò che accade nel nostro mondo interiore e di conseguenza al nostro corpo, che essendo dimenticato e bistrattato, non potrà che perdere vitalità. 
 
Con la pratica dello Yoga si impara a riportare attenzione al nostro mondo interno e a percepire il nostro corpo. Tuttavia, essendo ormai disabituati alla propriocezione, è necessario trovare degli stratagemmi e procedere per gradi.
Inizialmente gli elementi più semplici da osservare e da percepire sono il nostro respiro e i nostri movimenti. Osservando il nostro respiro lo percepiamo esprimersi nel corpo: si muove fluidamente oppure rimane bloccato in qualche zona? Una volta che abbiamo reso il nostro respiro fluido e libero di muoversi, lo utilizziamo come guida per i nostri movimenti rendendo anch’essi più fluidi, più sciolti. Possiamo arrivare anche a utilizzare l’azione del respiro per andare a sciogliere tensioni, fastidi e contrazioni rilasciando piano piano la nostra muscolatura e alleggerendo le nostre articolazioni. Eh sì col nostro respiro possiamo eseguire degli ottimi auto massaggi rigeneranti!!!
Un altro elemento che caratterizza la pratica dello Yoga sono gli Asana (spesso tradotti come posizioni), infiniti modi di portare il nostro corpo ad assumere posture differenti dall’ordinario. Non si tratta di mimare o copiare una forma esterna, ma di imparare a esprimere col corpo, l’atteggiamento psichico che sta alla base di ogni asana. 
Osservarci dall’interno mentre assumiamo posizioni differenti ci permette fra l’altro, di riportare l’attenzione a varie zone del nostro corpo di cui ci eravamo completamente dimenticati ed ecco che piano piano quella in zona che adesso percepiamo nuovamente si è sviluppato un piacevole calore vitale.  
 
Movimento, ritmo, fluidità, calore sono tutte caratteristiche con cui si esprime la vita, pertanto percepire il proprio corpo muoversi fluidamente a ritmo con il respiro e percepirne il calore, sono tutte indicazioni di un corpo che ha ritrovato vigore.
 
Alla fine al termine della nostra pratica di hatha yoga ci prepariamo a riportare nuovamente la nostra attenzione al mondo esterno, ma avendo ripreso consapevolezza di noi e del nostro mondo interiore, potremo vivere senza subire passivamente l’ambiente esterno, partecipando al gioco della vita con un sano distacco che ci permette di vivere da attori protagonisti se non addirittura da registi della nostra vita.
 
By | 2018-03-27T17:08:00+00:00 6 febbraio 2017|Ricette di vita fertile|9 Comments