Gravidanza: inizia il viaggio

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Hai appena saputo di aspettare un bambino, la tua gravidanza è appena cominciata. Congratulazioni!

Come affronterai il viaggio verso la maternità dipende dalla tua storia personale e di coppia, dalla vostra personalità, dalle vostre emozioni e pensieri, così come dalle vostre esperienze di vita e dall’evoluzione della gravidanza stessa. Insomma, il vostro viaggio sarà unico, perchè voi e il vostro bambino siete unici. C’è qualcosa però che ti accomuna a ogni altra donna che sta per diventare mamma, ossia la sensazione ineluttabile che qualcosa sia cambiato: può succedere subito dopo il concepimento, al momento del test di gravidanza, oppure più in là nella gravidanza, comunque sia, un bel giorno ti rendi conto che non sei più la stessa e mai più lo sarai. La tua mente lo sa già, ma ora lo senti profondamente dentro di te, ad un livello viscerale: ti stai trasformando.

Come dice Beatrice Benfenati:

“ecco quello che sente una donna quando sa di aspettare un bambino: incapacitazione, meraviglia, ma anche senso di inadeguatezza perchè è qualcosa di veramente grande che sta accadendo in lei. Sente l’irreversibilità di quello che è accaduto, che lei non sarà mai più quella di prima e non sa ancora cosa diventerà. Oscilla tra meraviglia e timore – ed ecco la sensazione della nausea che noi, troppo velocemente, consideriamo solo un problema digestivo o ormonale: quella nausea dice invece che la donna è in uno stato sospeso, in cui non è più quella di prima, ma non è ancora madre. Chi è allora?”.

L’incertezza di una donna che si appresta a diventare madre è normale, salutare, e può essere molto fertile. Non è una debolezza ma un punto di forza. Nell’incertezza c’è spazio per la crescita, fisica e psicologica, e per l’accoglimento di una nuova vita. Non avere fretta di ritornare ad essere sicura di te e in controllo. Non avere fretta di avere risposte dagli esperti. C’è una parte di te che chiede in questo momento di emergere, e non può farlo se reagisci all’ignoto tentando di dominarlo.

L’atteggiamento del fare qualcosa rispetto ai segnali del corpo è una strategia collaudata. Che siano di fame, di sete, di desiderio sessuale, oppure di dolore, di nausea, di rabbia o tristezza, la domanda è: cosa faccio rispetto a questa sensazione? Vai alla ricerca di qualcosa che ti riporti ad una condizione di equilibrio, padrona di te stessa e soddisfatta.

In gravidanza, prima di affrontare il cosa devo fare e le tante domande pratiche che sicuramente ti porrai, c’è una cosa molto importante e potente da sapere: dal punto di vista bio-chimico e fisiologico, è la parte animale e istintiva di te che guida l’atto di concepire, nutrire, crescere e dare la vita. Una gravidanza (e un parto) in cui non si interferisca, ma si protegga questo meccanismo, è statisticamente più salutare e soddisfacente per la coppia e per il bambino. 

La tua animalità innata prende campo immediatamente. Non a caso alcuni sintomi di gravidanza interessano la parte più nuova e meno istintiva del cervello, la neocorteccia: smemoratezza, stanchezza mentale, difficoltà di concentrazione sono effetti collaterali degli ormoni della gravidanza. Il corpo, in questo modo, chiede al cervello razionale di mettersi da parte, per lasciare che il cervello antico, quello istintivo e intuitivo, prenda il controllo. 

I nove mesi sono il periodo di apprendistato che la natura ti offre per diventare esperta nello “stare con” i segnali corporei

In una gravidanza fisiologica, non c’è molto da fare, semmai c’è da lasciar fare. Lasciare che il corpo faccia quello che è stato programmato per fare in decine di millenni di evoluzione. 

I cambiamenti del corpo in gravidanza e al parto non sono nati per essere dolorosi o pericolosi, semplicemente segnalano o accompagnano il lavoro che il tuo corpo sta facendo. Dando loro spazio e tempo, quei segnali favoriscono l’emergere di capacità e di sensibilità nuove, che servono a facilitare la transizione dall’essere donna all’essere mamma. Hai bisogno di informazione corretta, spunti di riflessione e ispirazione per preparare non solo il corpo, ma anche la mente e lo spirito. 

La tua gravidanza non è una serie di analisi e numeri, così come il tuo bambino non è una serie di foto ecografiche e di misurazioni probabilistiche. Sei un corpo che si trasforma, una mente che guida la trasformazione e uno spirito che illumina la strada nel tuo viaggio verso l’essere mamma. Scegli con cura i tuoi compagni di viaggio.

Dott.ssa Carmen Innocenti, Psicologa Perinatale e insegnante Hypnobirthing

Contattami per maggiori informazioni sui percorsi di accompagnamento alla nascita.

By | 2018-06-09T13:12:24+00:00 22 ottobre 2015|Percorso Nascita, Psicologia|2 Comments